Sabato 23 marzo 2024 Milano, basilica di San SimplicianoTenebrae factae sunt

Sabato 23 marzo 2024
Milano, basilica di San Simpliciano
Tenebrae factae sunt

Basilica di San Simpliciano, Milano

sabato 23 marzo 2024 ore 21

Tenebrae factae sunt

Concerto per il Tempo di Passione

Coro da Camera di Varese
diretto da Gabriele Conti

organo positivo
Emanuele Vianelli

contrabbasso
Davide Nava

organo Ahrend
Lorenzo Ghielmi

Meditazione di don Giuseppe Angelini

Concerto dedicato ad Antonio Paolucci

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Johann Sebastian Bach  Praeludium in do minore
(1685-1750)                             BWV 546, 1 (organo)

Claudio Monteverdi       da “Libro primo de motetti” (1620)
(1567-1643)                            Adoramus Te, Christe
a 6 voci e basso continuo

Alessandro Scarlatti      da “Responsori per la Settimana Santa”
(1660-1725)                            Tristis est anima mea
a 4 voci e basso continuo

Vinea mea electa
a 4 voci e basso continuo

Agostino Agazzari         Stabat Mater
(1578-1640)                         per doppio coro

Antonio Lotti       Crucifixus (1720 circa)
(1666-1740)              a 10 voci e basso continuo

meditazione di don Giuseppe Angelini

Lorenzo Ghielmi, da Dieterich Buxtehude   Lamento (organo)
(1959)

Giacomo Mezzalira     Ave verum corpus
(1959)                                  mottetto a 4 voci

Luciano Migliavacca      Siete venuti a prendermi
(1919-2013)                            a 4 voci

Vytautas Miškinis       Tenebrae factae sunt
(1954)                                  responsorio a 8 voci

Knut Nystedt     O crux
(1915-2014)            mottetto a 4 voci

Albert Alcaraz Pastor    Ecce quomodo moritur justus
(1978)                                      responsorio a 8 voci

Johann Sebastian Bach      Preludio al corale
(1685-1750)                                  e corale “Herzlich tut mich verlangen”

1 Coro da Camera di Varese (1)

Il Coro da Camera di Varese ha le sue origini nell’ambito del Civico Liceo Musicale cittadino, a seguito dell’attività didattica di Gabriele Conti, docente di Esercitazioni Corali nella scuola. Sotto la sua guida il coro ha intrapreso un percorso artistico che lo ha visto impegnato in numerosi concerti in Italia e all’estero, e nell’organizzazione annuale di masterclass con direttori di coro di fama internazionale: T. Kaljuste, F. Heyerick, K. Suttner, F. Bernius, G. Graden, E. V. Nevel, G. Pedersen e J. Prinz.

Nell’estate 2008 il Coro si è costituito in associazione culturale, assumendo la denominazione di Coro da Camera di Varese. Ha collaborato con il World Chamber Choir, con le orchestre Camerata Ducale di Torino, La Divina Armonia, Nuova Cameristica di Milano, Camerata dei Laghi, Sacro Monte, Filarmonica Italiana e con l’Orchestra Giovanile del Traunstein. Nel 2007 ha ottenuto il punteggio più alto nel concorso «Progettocoro» indetto dall’Unione Società Corali della Lombardia. Nel 2008 e nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale «Lago Maggiore». Nel 2010 ha ottenuto il secondo premio al 44° Concorso Nazionale di Vittorio Veneto e nel 2011 ha partecipato al 28° Concorso Nazionale Polifonico “Guido d’Arezzo”, classificandosi al primo posto. Nel luglio 2012 ha partecipato al festival “Musique en Morvan”, tenendo sei concerti in diverse cattedrali e chiese della Borgogna, e nel gennaio 2013 al festival internazionale “Cantare amantis est” di Salerno. Nel settembre 2012 il coro è stato ospite, in diretta, della trasmissione radiofonica “Piazza Verdi”, su RAI Radio Tre. Nel luglio 2014 ha partecipato alla rassegna teatrale “Tra Sacro e Sacro Monte” realizzando uno spettacolo insieme a Giorgio Albertazzi. Nell’ottobre 2016 è stato ospite dell’Alpenchorfestival di Briga (Svizzera), del festival “La via lattea 13” (Canton Ticino) e ha tenuto un concerto natalizio nel duomo di Milano con l’orchestra “Paul Harris”, sotto la direzione di Giovanni Battista Mazza. Nel febbraio 2019 si è esibito nella basilica di San Marco a Venezia e in marzo ha partecipato come coro laboratorio a un seminario con il compositore catalano Bernat Vivancos. Nel 2017 e nel 2022 ha partecipato al Festival MiTo, con concerti a Milano e a Torino, e nell’ottobre 2021 ha eseguito il Requiem di Mozart nella cattedrale di Lugano, sotto la direzione di Stefano Molardi. Nel 2008 ha realizzato il cd Tribus vocibus, raccolta di 24 mottetti del varesino Giacomo Mezzalira, pubblicato della casa editrice Carrara di Bergamo. Nel 2010, collaborando con Lorenzo Ghielmi, il Coro ha partecipato alla prima registrazione della Passio secundum Joannem di Francesco Fèo, pubblicata dalla casa editrice belga Passacaille. Nel maggio 2016 l’editore Itaca ha pubblicato il cd Echo, raccolta di composizioni sacre a cappella del XX e XXI secolo.

Grande attenzione è da sempre riservata allo studio e alla valorizzazione della produzione corale contemporanea, spesso in diretta collaborazione con compositori (A. Mazza, B. Furgeri, F. Caldini, P. Ferrario, G. Mezzalira, M. Magistrali) che hanno voluto riservare al Coro prime esecuzioni di loro opere.

Nell’ambito del Festival Corale “In Canto a Varese”, ha recentemente ripreso a organizzare master­classes per direttori di coro: nel 2018 con Michael Alber, nel 2021 con Gary Graden e nel 2022 con Petra Grassi.

2 Gabriele Conti (1)

Gabriele Conti, nato a Varese, ha studiato pianoforte presso il Civico Liceo Musicale cittadino, ottenendo il Diploma presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove ha poi conseguito anche i diplomi di Musica Corale e Direzione di Coro con Franco Monego e Organo e Composizione Organistica con Luigi Molfino. Ha poi partecipato a numerosi corsi di perfezionamento, studiando, per la direzione di coro, con J. Jürgens, G. Graden, T. Kaljuste e D. Reuss.

Svolge l’attività di organista principalmente nel servizio liturgico; dal 1976 suona il grande organo Mascioni presso la basilica di San Vittore a Varese.

Dirige il Coro Santa Maria del Monte e il Coro da Camera di Varese, con i quali ha tenuto più di 600 concerti, in Italia e all’estero, spesso in collaborazione con gruppi orchestrali, e registrato diversi Cd.

Dal 2003 al 2008 ha diretto il Coro dei Ragazzi della Città di Milano.

Dal 1985 è docente di Esercitazioni Corali e Direzione di Coro presso il Civico Liceo Musicale di Varese, dove ha fondato e dirige il Coro da Camera dell’Istituto. È anche docente di direzione di coro presso il Piams – Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra – sede di Milano, e presso l’Accademia Gaetano Marziali di Seveso (Milano).

3 Lorenzo Ghielmi_20 (1)

Lorenzo Ghielmi si dedica da anni allo studio e all’esecuzione della musica rinascimentale e barocca. È fra i più affermati interpreti dell’opera organistica e cembalistica di Bach.

Tiene concerti in tutta Europa, in Russia, in Giappone, in Corea e nelle Americhe e ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche e più di cinquanta incisioni discografiche (Passacaille, Winter & Winter, Harmonia mundi, Teldec).

Ha pubblicato un libro su Nicolaus Bruhns, articoli e studi sull’arte organaria del XVII secolo, sull’interpretazione delle opere di Bach e di altri compositori del periodo barocco.

Insegna organo, clavicembalo e musica d’insieme presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Dal 2006 al 2015 è stato titolare della cattedra d’organo presso la Schola Cantorum di Basilea.

È organista titolare dell’organo Ahrend della basilica milanese di San Simpliciano, dove ha eseguito l’opera omnia per organo di Johann Sebastian Bach.

Fa parte delle giurie di numerosi concorsi organistici internazionali e gli sono affidati da importanti istituzioni musicali conferenze e corsi di specializzazione. Ha seguito la progettazione di numerosi organi, fra cui il grande strumento della cattedrale di Tokyo.

Nel 1985 è stato fra i fondatori del Giardino Armonico. Nel 2005 ha dato vita all’ensemble La Divina Armonia, con cui ha tenuto concerti in molti Festival europei e in Giappone.

 

ANTONIO PAOLUCCI

ANTONIO PAOLUCCI

Addio Antonio Paolucci, amico delle arti

«Il mondo è una scatola abitabile riempita dai miracoli del Creato e dalle opere e dai giorni degli uomini. La grande arte d’Occidente è, in buona sostanza, la messa in figura di questi due fondamentali principi».

Poche parole, come una pennellata densa di significato e di luminosità. Esprimono il concetto che nutriva Antonio Paolucci (Rimini 29 settembre 1939 – Firenze 4 febbraio 2024) del senso dell’agire umano: abbellire il Creato, completarlo, arricchirlo. La sua visione del mondo traeva ispirazione dalla fede e si ritrova nei tanti libri e nelle molteplici conferenze con cui ci ha accompagnati nel grande museo diffuso che è il nostro Paese. Far comprendere l’arte quale luogo che eleva gli animi è stata la missione che ha via via espletato da critico, divulgatore, ministro dei Beni Culturali, direttore del Polo Museale Fiorentino, direttore dei Musei Vaticani, e in tutte le altre mansioni da lui ricoperte sempre con cuore entusiasta e lieve ironia. Membro del comitato scientifico di “Luoghi dell’Infinito” e di Fondazione Crocevia, ha contribuito al loro nascere e crescere. A ottantaquattro anni, la sua chiamata al Cielo. Ci lascia una eredità di incomparabile sapienza e passione nel dialogo fecondo tra fede e bellezza.