Dal 24 ottobre al 6 dicembre
Grosseto
BRUNO CECCOBELLI, OMAR GALLIANI, DARE VOLTO A FRANCESCO
BRUNO CECCOBELLI, OMAR GALLIANI
DARE VOLTO A FRANCESCO
Mostra a cura di Giovanni Gazzaneo e Mauro Papa
Polo culturale Le Clarisse, via Vinzaglio 27, Grosseto
Inaugurazione 24 ottobre ore 18
La mostra “Dare volto a Francesco”, in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo di Assisi, propone quattro opere di Bruno Ceccobelli e Omar Galliani, grandi maestri dell’arte contemporanea.
«Sulle orme di Francesco – scrive Giovanni Gazzaneo – che ha vissuto sempre in cammino la sua sequela di Cristo, Bruno Ceccobelli propone un’arte anch’essa in cammino, rivolta a un Oltre che attrae, chiama e si offre come inesauribile meta. Tanti i sentieri esplorati e le tecniche affrontate dal maestro umbro nel lungo percorso creativo, ma sempre con quella sete e quella aspirazione di Infinito che traspare in ogni sua opera e da cui ogni sua opera trae sostanza e spessore. Come Francesco, Bruno avverte tutta la tensione che scorre tra spirito e materia, e si lancia nel vortice in cui tornano a farsi uno. L’Infinito per lui non è mai una sfida alla finitudine della nostra esistenza (e quindi anche dell’opera che l’uomo crea), ma è l’orizzonte primo e ultimo della vita e dell’arte, radicata nel presente, ma che non si ferma al presente».
Attraverso il suo linguaggio “pittosculturale”, realizzato con materiali poveri e caratterizzato da elementi informali, astratti e iconici, Ceccobelli propone un’arte spirituale per il nostro tempo, capace di coniugare dimensione metafisica, simbolica ed emozionale.
Omar Galliani presenta due grandi disegni, la tecnica espressiva che più ama, che sia su carta o su tavola di pioppo. Dice Giovanni Gazzaneo: «In Galliani la bellezza riacquista spessore e dignità perché sa coniugare l’uomo di oggi e l’uomo di sempre. E gli otto secoli che ci separano dal santo di Assisi sembrano solo un breve soffio di vento. Francesco parla oggi con la stessa forza rivoluzionaria di allora, perché l’amore per Cristo non è mai al passato. È sempre vivo, sempre ardente, sempre sorgivo. L’arte di Galliani nasce dove scorre la vita, sboccia in un’idea gravida di storia dell’arte, del cinema e della fotografia. Un’idea che ha cullato, coltivato con cura, con sapienza, con ingegno. Così Omar genera novità, in un abbraccio d’amore: il segno è figura e insieme orizzonte infinito. Nel volto incarna lo spirito e spiritualizza la carne. La vera svolta è nel tentativo, riuscito, di una poetica dell’unità, che sembrava irrimediabilmente perduta. I volti di Galliani sono abitati dal mistero: l’infinito è presente in noi e insieme chiede di essere scoperto».
BRUNO CECCOBELLI, OMAR GALLIANI
DARE VOLTO A FRANCESCO
Mostra a cura di Giovanni Gazzaneo e Mauro Papa
Polo culturale Le Clarisse, via Vinzaglio 27, Grosseto
24 ottobre – 6 dicembre 2026
Inaugurazione 24 ottobre ore 18
Orari: giovedì -venerdì 10-13/ 17 -20
sabato-domenica 10-13/ 16-19
Ingresso gratuito
Un progetto di Fondazione Crocevia
Per informazioni: www.clarissegrosseto.it; www.fondazionecrocevia.it
tel.0564/488066-067
BRUNO CECCOBELLI
Bruno Ceccobelli nasce a Montecastello di Vibio (Perugia) il 2 settembre 1952.
Vive e lavora a Todi.
Deve molto all’artista Toti Scialoja, col quale si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ama e studia artisti come Malevich, Kandinskij, Klee, De Chirico, Brancusi, Beuys, Miró, Dalí, Tàpies, Magritte. Completa la sua eclettica formazione giovanile con lo studio delle filosofie orientali Zen e Taoismo.
Dalla seconda metà degli anni Settanta fa parte degli artisti che si insediano nell’ex-pastificio Cerere, a Roma, nel quartiere San Lorenzo, un gruppo di creativi poi noti come “Nuova scuola romana”. La sua ricerca è inizialmente di tipo concettuale, per poi giungere a un’astrazione pittorica che approda a un vero e proprio simbolismo spirituale.
1971 partecipa alla sua prima mostra collettiva nell’Europäisches Forum di Alpbach, in Austria, invitato da Palma Bucarelli.
1973 – 1975 collabora con il gruppo S.p.A. di Roma: nel 1974 esporrà alla fiera di Roma denominata Inco/Art74.
1976 – 1977 collabora come scenografo, costumista e attore con le compagnie teatrali: “Gruppo ’76”, “La Gaia Scienza” e “Teatro Stran’amore”.
1977 inaugura la sua prima personale, a Roma, nella galleria Spazio Alternativo, e due personali presso “La Stanza”.
1979 “Europa 79″, Stoccarda (coll.).
1980 Festival della Cultura Italiana “Beograd’80”, Belgrado (collettiva); “Biennale des Jeunes”, Parigi (collettiva).
1981 Galleria Ferranti, Roma; Galleria Yvon Lambert, Parigi.
1982 Galleria Swart, Amsterdam.
1983 Galleria Salvatore Ala, New York.
1984 “Ateliers”, Roma; “Aperto ’84”, Biennale di Venezia (collettiva).
1985 Galleria Sperone Westwater, New York.
1986 “Arte e alchimia”, Biennale di Venezia (collettiva); Galleria Akira Ikeda, Nagoya, Giappone.
1987 “Letto nel buio”, Studio Marconi, Milano; Galleria Marianne Deson, Chicago.
1988 Galleria Jack Shainman, New York; Caffè Florian, Venezia.
1989 Galleria Mayor Rowan, Londra; Galleria Thomas Carstens, Barcellona.
1993 Museo Centro Saydie, Bronfman, Montreal; Istituto Italiano di Cultura Dakar, Senegal.
1996 Quadriennale di Roma (collettiva).
1999 Guastalla Centro Arte, Livorno; Galleria Luis Burgos, Bilbao.
2002 Galleria B. M. B, Amsterdam.
2003 “Classico Eclettico”, Museo Archeologico, Villa Adriana, Tivoli.
2004 “L’eternità è la vera medicina”, Gibellina, Sicilia.
2006 “San Lorenzo”, Villa Medici, Roma (collettiva).
2007 “Longa marcia post-temporale”, Fondazione Volume!, Roma.
2008 “Invasi”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma.
2009 “Attici unici”, Galleria l’Attico, Roma; “Natalis in Urbe”, Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, Roma; “Officina San Lorenzo”, Mart, Rovereto (collettiva).
2010 “San Lorenzo la soglia dell’arte”, Limen895, Roma (collettiva).
2011 “Schöne Träume”, Rovereto.
2012 “Eroi d’Eros”, Catania, itinerante al Museo d’Arte Moderna di Buenos Aires nel 2013.
2013 “209 – Icona from NYC”, Galleria Sorrenti, Novara; “Anni 70 – Arte a Roma”, Palaexpo, Roma (collettiva).
2014 “Terra Cotta”, La Rinascente, Padova; “Port’Ostensorio”, Galleria Susanna Orlando, Pietrasanta.
2015 “Capovolgere”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma; “Icons”, Accademia di San Pietroburgo, Russia.
2016 “Ceccobelli e le icone della Collezione Classense”, Museo Nazionale, Ravenna e Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Ravenna; “Con sorti Belli”, Galleria Augusto Consorti, Roma.
2017 “Autoritratti da dentro”, Palazzo Podestarile, Montelupo Fiorentino; “Undisclosed stories”, Palazzo Collacchioni, Capalbio (collettiva).
2018 “Challenging Beauty – Insights in italian contemporary art”, Museo Parkview, Singapore (collettiva); “La pittura dopo il post-modernismo”, Reggia di Caserta, Caserta (collettiva); “T’odi”, Sala delle Pietre, Todi; “Primo segno – Recente sogno”, Galleria Bibo’s Place, Todi; “La Scuola di San Lorenzo. Una Factory romana”, Museo Carisj, Jesi (collettiva); “Al passo con la Costituzione”, Archivio Centrale dello Stato, Roma, installazione permanente “Sole Italiano”.
2019 ”Collezione Farnesina”, India Art Fair, Nuova Delhi, poi itinerante: Calcutta e Mumbai (collettiva); ”Doppia Luce”, Galleria E3 Arte Contemporanea, Brescia; “Unforgettable Umbria” Palazzo Baldeschi, Perugia (collettiva); “25 libri 25 artisti”, Williamson Gallery, Los Angeles, (collettiva); “;Mormoriimarmorei”, Museo Collicola, 62° Spoleto Festival.
2020 “Sculture in Campo”, Bassano in Teverina (Viterbo), installazione permanente “Nuvole”.
2021 “Ottavi”, Museo MACC, Torgiano (Perugia).
2022 Bruno Ceccobelli, Niccoli Gallery, Tallinn, Estonia.
2023 “Mysteria Manifesta”, CRAC Puglia, Taranto; “Le stelle di San Lorenzo”, Galleria Gilda Lavia, Roma; “Trans-parenti”, Galleria Blue, Venezia.
2024 MAAAPO – Museo Arte Ambiente Arena Po, installazione permanente;
“Ceccobelli Anni ’80”, Palazzo del Vignola, Todi; “Angels. Cinquant’anni di storie del Pastificio Cerere”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma; “L’Opera non altro”, Galleria La Nuova Pesa, Roma.
2025 “L’arte dei Papi – da Perugino a Barocci”, Castel Sant’Angelo, Roma; “A mano libera – Arte e cinema d’animazione in Italia (1957-1977)”, Museo di Roma in Trastevere, Roma; “L’oro d’Alò”, Chiesa di Sant’Alò e Casa Di Anselmo, Terni; “Locus Solus”, Galleria #Spazio, Perugia; “Da Burri a Cattelan 1970/2025”, GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Catania.
2026 “San Francesco nostro contemporaneo”, Palazzo Baldeschi, Perugia; “Cantico nel segno di Francesco”, Palazzo Bonacquisti, Assisi.
OMA R GA L L I A N I
Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia (Reggio Emilia) nel 1954. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato nelle Accademie di Urbino, Carrara e Brera. Viene invitato alla prima Triennale Internazionale del Disegno di Norimberga nel 1979. Nel 1980 aderisce al “Magico Primario”, movimento fondato da Flavio Caroli, e nel 1983 all’Anacronismo, corrente teorizzata da Maurizio Calvesi e Italo Tomassoni. Partecipa a quattro Biennali di Venezia (nel 1982, 1984, 1986 e 2026) e a due Quadriennali di Roma (1986 e 1996). Nel 1981 è presente alla Biennale di San Paolo del Brasile e a quella di Tokio, nel 1982 alla Biennale di Parigi e nel 2003 a quella di Praga. Nel 1991 realizza “Siderea”, il terzo sipario per lo storico Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia; la documentazione fotografica è affidata a Luigi Ghirri. Nel 1998 la New York University gli dedica una personale.
È del 2000 la prima personale “Aurea in Cina” presso il Museum of the Central Academy of Fine Art a cui seguirà nel 2003 l’invito alla prima Biennale di Pechino, vinta ex aequo con George Baselitz. Successivamente partecipa alla Biennale del 2005 e proseguirà il suo tour cinese toccando le città di Shanghai, Chengdu, Suzhou, Dalian, Xi’an, Wuhan, Hangzhou, Ningbo. Questo viaggio culminerà poi con l’esposizione del 2007 “Omar Galliani tra Oriente e Occidente” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, evento speciale della Biennale di Venezia. Nel 2005, l’Archivio di Stato di Torino presenta l’installazione “Grande disegno Italiano”: evento in cui un disegno di sei metri viene messo in dialogo con uno studio preparatorio per la “Vergine delle rocce” di Leonardo. Le Gallerie degli Uffizi di Firenze nel 2008 acquisiscono per le proprie collezioni il trittico “Notturno”. Nel 2009 “Sguardi”, la grande antologica al Museo Michetti. Nel 2011, l’artista torna in Cina con “Diario cinese” al Centro Culturale del quartiere italiano di Tianjin e all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, poi in Corea del Sud presso il MOA – Museum of Art della National University di Seoul con “Seoul’s Soul”, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Lo stesso anno, una grande tavola “Dal Codice degli Angeli” viene acquisita per le collezioni di arte contemporanea dei Musei Vaticani e si inaugura “Bellini, Botticelli, Pollaiolo. Capolavori s/velati da Omar Galliani” al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Nel 2012 presenta “Omar Roma Amor” al Museo Bilotti di Roma e “Seoul ‘S Soul” nel nuovo CAFA Art Museum di Pechino. A Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, espone “Disegno Siamese”, opera presente nelle collezioni d’arte contemporanea della Farnesina. Nel 2013 realizza “Il sogno della Principessa Lyu Ji” nella Sala Cinese del Caffè Florian di Venezia, per la XII edizione di Temporanea. Nel 2014 “L’opera al nero. Omar Galliani” è alla GAM di Torino. Nel 2015 espone per la prima volta i suoi taccuini di viaggio “Croquis de voyage” all’Accademia di Belle Arti a Bologna e inaugura la mostra promossa dal Comune di Milano e da Expo “Omar Galliani. Il disegno nell’acqua”, presso l’Acquario Civico e la Conca dell’Incoronata, con un’opera site-specific. Nel 2017 il Direttore degli Uffizi gli commissiona un autoritratto per la collezione ufficiale del Corridoio Vasariano; nell’ottobre 2018 si è tenuta la presentazione ufficiale dell’opera nell’Auditorium Vasari. Sempre nel 2017, alle Gallerie d’Italia – Banca Intesa Sanpaolo di Milano, si inaugura la personale “Intorno a Caravaggio”. Nel 2018 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Accademia Carrara di Bergamo lo invitano a “Raffaello e l’eco del Mito”; nel Monastero delle Clarisse di Grosseto viene inaugurata “Teofanie”. Nel 2019 il CIAC di Foligno presenta “Il corpo del Disegno” e la Tornabuoni Art di Londra inaugura “A symphony in graphite”. La Fondazione Bevilacqua La Masa presenta “Dipinta – La metis dell’Acqua”. Nel 2021, La Galleria Tornabuoni Art apre la mostra “Baci Rubati/Covid-19”, prodotta durante l’anno di pandemia, e l’Art Museum Riga Bourse, sezione del Latvian National Museum of Art, inaugura la mostra “Self-Reflections”, con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi. Negli ultimi mesi dello stesso anno, il Museo Marca di Catanzaro ospita la personale “Omar Galliani. Il disegno non ha tempo”. Nel 2022 il Mart di Rovereto lo invita a “Giotto e il Novecento” e acquisisce per le proprie collezioni la tavola “Riflessi”. Nel 2023, a Palazzo Reale di Milano presenta la monografica “Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso”, mentre la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze l’installazione “Omar Galliani. Un’Opera per Zeffirelli”. A gennaio del 2024 si inaugurano la monografica “Omar Galliani. L’eco della Sibilla”, tra le sale del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, e la collettiva “Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero” al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. A marzo, il Collegio e la Galleria Alberoni ospitano “Silenzio, l’enigma del verso. Il Cristo di spalle di Omar Galliani in dialogo con l’Ecce Homo di Antonello da Messina”. Il Museo del 900 di Milano acquisisce per le proprie collezioni l’opera “Dalla bocca e dal collo del foglio” del 1977. Partecipa alla mostra “Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius”. Nel 2025 si inaugurano la personale “Omar Galliani. L’ellisse temporale del disegno” presso gli spazi della Fondazione Banca Montepaone di Catanzaro, “Omar Galliani. Concordi lumine maior” alla Fondazione Carifano, presso le sedi del Palazzo Bracci Pagani e della Pinacoteca San Domenico di Fano, “Omar Galliani. Apri gli occhi” alla Chiesa dei Padri Domenicani di Soave e “Alla riscoperta di un volto. Omar Galliani per Paolo Troubetzkoy” al Museo del Paesaggio di Verbania. Nel 2026, l’opera “Omar Roma Amor” entra a far parte delle collezioni della GNAMC di Roma. Nello stesso anno, realizza all’interno degli spazi museali della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno il trittico “L’eco della Sibilla”, destinato al Parco Saladini Pilastri.
Max Mandel. Diario di viaggio Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Biblioteca centrale dall'8 aprile 2026 Mostra a cura di Paolo...

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